Vorrei ufficialmente lanciare una rubrica in cui parlare delle nostre personali pietre miliari, che magari non hanno segnato la storia della musica ma hanno senz’altro segnato la nostra storia personale e il nostro rapporto con la musica stessa (quindi incoraggio gli altri della-redattori a fare altrettanto, se gli garba).
Era il 1998, primi anni di liceo. Avevo appena smesso di ascoltare gli 883 e le musicassette dei “favolosi anni ’60” dei miei, e cominciavo con riprovevole ritardo a guardare TMC2 (MTV era ancora ai suoi primissimi anni e a Alba non si prendeva. ciò era bene). Inizialmente i miei ascolti spaziavano con generosità eccessiva su tutto ciò che il canale proponeva. Mi ascoltavo roba tipo le TLC, i SOTTOTONO e persino RICKY-FOTTUTO-MARTIN (qualcuno torni indietro nel tempo e mi prenda a schiaffi).
Sebbene stessi imparando anche ad apprezzare cose un pelo più dignitose (erano anche gli anni di Urban Hymns dei Verve, per dire), ascoltavo davvero un sacco di merda (occazzo, sì. pure i BACKSTREET BOYS).
Poi un giorno una canzone comincia con un leggerissimo “and all the girlies say i’m pretty fly (for a white guy)” seguito da un riff di chitarre ridicolmente distorte. Era il mio primo approccio con il punk-rock (molto all’acqua di rose? certo, però che cazzo, prima ascoltavo RICKY MARTIN, ve l’ho già detto?). Erano gli anni della (ennesima) rinascita del punk, ma all’epoca ovviamente non ne sapevo nulla. A educarmi ci pensavano programmi perlopiù notturni come Coloradio Viola e File, e vj come Mixo. Dopo pochi mesi ero completamente preso dall’estetica del massimo-effetto-col-minimo-sforzo e disprezzavo tutta la musica da ragazzine senza chitarre distorte e explicit lyrics (sto parlando con voi, 5ive. e con te Robbie Williams).
Gli Offspring furono la molla che mi spinse a ascoltare da un lato i Ramones e i Sex Pistols, e dall’altro la fiorente scena punk anni ’90 (NOFX e Green Day in primis, ma anche ovviamente Lagwagon, No use for a name e compagnia cantante). Furono anche quindi una delle molle che mi spinsero a prendere in mano un basso e suonare in una band punk! (i system failure, of course).
E non erano forse gli anni in cui cominciavano a proliferare i masterizzatori casalinghi? Ma certo che sì! Così Americana fu proprio il mio primissimo cd masterizzato! (grazie a mio cognato, visto che io all’epoca non avevo che un computer vecchio e scassato). Bene. Dopo aver sentito sino allo sfinimento il paio di singoli sino ad allora usciti finalmente avevo tra le grinfie qualcosa di nuovo, e all’epoca non è che avessi le centinaia di gigabyte di musica che ho a disposizione oggi, quindi appena avevo un cd nuovo lo mettevo su, auto-repeat e ascolto a ripetizione per ore (mentre giocavo a mahjong su Windows 3.1).
E cazzo Americana era un GRAN album. Praticamente ogni pezzo poteva tranquillamente essere un singolo, all killer no filler. Se col senno di poi si può dire che fosse un album tutto sommato “leggero” e con diverse ingenuità, ascoltandolo in questo preciso istante devo dire che tiene meravigliosamente botta. C’è la giusta alchimia di pezzi demenzial-divertenti e pezzi più tirati con velleità di denuncia sociale magari un po naïve, ma che -fanculo- ti fanno venir voglia di fare air-drumming a manetta.
A concludere il tutto poi pay the man, un pezzo cupissimo e orientaleggiante che amo sinceramente alla follia.
Poi vabbe’, si cresce, i 16 anni passano, e arrivano i 17 (che per me volevano dire Nirvana. oh se volevano dire Nirvana), i 18, la fine del liceo, l’università, la musica indie, il recupero degli anni ’70, i Pink Floyd, Jimi Hendrix. E ovviamente si ritorna ancora agli 883 e ai “favolosi anni 60″ ma questa è un’altra storia.

Fantastico album, anche io sono molto legato a questo disco ed al periodo in cui è uscito..
bella l’idea della pietra miliare personale, io recensii tempo fa “Ok computer” che forse è l’album che più finora m’ha cambiato la vita, ma naturalmente c’è altro, e l’idea di condividerlo mi aggrada! vedremo se anche teti è caldo per l’idea.
Vedo che menzioni hurban hymns, anche per me ha significato moltissimo. Ottimi gusti, della!!
MA… ma… ma…. tlc, sottotono (sotto effetto stono ahahahha), backstreet boys, ricky martin… DELLA facevi evacuare gli indigenti! (cagare i poveri)..
Ah aspetta, parlo io che – ricorderei! – ho esordito nel mondo musicale con Malinconia di Masini, del 1992, come primo album acquistato.. DEVO recensire
beh io masini magari non lo apprezzo, ma quasi che lo rispetto. quasi.